Il cuore in bottiglia

IMG_20170223_122244.jpgSono un cuore. Un cuore chiuso in una bottiglia. Appartengo a una bambina. Ormai, in realtà, non più una bambina, ma una giovane donna. Sono stato infilato qui dalle sue piccole mani, quando trovò una poltrona — la poltrona dove suo nonno era solito sedersi — vuota. Prima questa poltrona era motivo di gioia, scoperta, meraviglia e calore. Ora, solo di vuoto e freddo. Quando appunto trovò vuota questa poltrona, mi infilò in questa bottiglia e mi appese al suo collo. Mi volle proteggere. Volle proteggere lei.
Da allora potei osservare il mondo da dietro un vetro. E non potei più condividere con lei gioia, meraviglia e… sì anche dolore. Nulla. Fino a quando, in riva al mare, non incontrò una bambina curiosa del mondo: “Un elefante può fare il palombare?”. La mia giovane donna non riusciva a rispondere. Le servivo io dentro di lei, al mio posto.
Decise che era giunto il momento di farmi uscire da qui. Ma come? Nulla sembrava funzionare: mani, pinze, martello… nulla di nulla. Durante un lancio da un muro bello alto — non nascondo la paura che ebbi — rotolai con la mia bottiglia sulla spiaggia. Ai piedi della bambina. E qui, fummo raccolti dalle sue piccole mani. E qui, grazie alla sua meraviglia del mondo intatta, finalmente ritrovai il mio posto. Il posto dove poter sussurrare la bellezza del mondo alla mia giovane donna.

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Amore, perdita, lutto e guarigione sono i temi dell’albo illustrato The heart and the bottle (HarperCollins, 2010) dell’autore completo Oliver Jeffers. I disegni delicati, l’uso sapiente della pagina e il testo essenziale vi prenderanno per mano e vi condurranno sul faticoso sentiero dell’elaborazione di un lutto.

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Oliver Jeffers, The heart and the bottle, HarperCollins (2010).
L’albo non è stato ancora tradotto in italiano: lo potete ordinare qui.

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Se prima eravamo in 9

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Un pesciolino dalla coda arancione nuota cullato dalle onde. Felice e soddisfatto. Ma non è solo. Ecco comparire “dietro il suo codino” un altro pesciolino. Ha la bocca spalancata.  Ora i pesci sono 2 e non solo soli. Li raggiunge un “pesce grandicello che mette in mostra i denti”.  Sono 3, ma ancora per poco. Un pesce rosa con la coda fru-fru, un pesce a pois, un pesce verde, giallo, a triangoli blu, con lentiggini verdi: si accodano tutti e sei. E tutti e 6 hanno la bocca spalancata come i primi 3. Per la fame? Per sbadigliare? Per fare bella mostra dei dentini? Mentre i 9 pesciolini nuotano molto vicini, uno dietro l’altro, i 2 granchietti in fondo al mare sono agitati. Preoccupati. Sta arrivando una bocca spalancata, la decima per la precisione, che GNAM! in un sol boccone, si pappa tutti i 9 pesciolini. E così in fondo al mare ecco di nuovo un solo pesciolino. Felice e soddisfatto.

10 pagine cartonate da sfogliare sempre più piccole e 10 pesciolini da incontrare sempre più grandi, nell’albo Un pesciolino… Un libro per … GNAM!… contare  del designer della carta Andy Mansfield  e dell’illustratore Thomas Flintham edito nel 2016 da La Coccinella, casa editrice specializzata nella prima infanzia e che negli anni Settanta inventò i libri cartonati con i buchi.

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Andy Mansfield – ill. di Thomas Flintham – trad. di Giovanna Mantegazza, Un pesciolino… Un libro per … GNAM!… contare, La Coccinella (2016).
Prezzo di copertina: 14,90 €.

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La tazzina da tè

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E l’incedere lento delle nuvole gli ricordò che la vita può cambiare in un sussurro

C’era una volta un ragazzo che dovette lasciare la sua terra. Un libro, una bottiglia d’acqua, una coperta furono il suo bagaglio. Una tazzina da tè con la terra del suo prato la sua compagna.
Nel suo viaggio ci furono giorni di “mare gentile” nei quali era facile affidarsi alle onde. Giorni di “mare grosso e sfacciato” nei quali rifugiarsi nei ricordi era l’unico modo per rimanere a galla. Giorni splendenti in cui il confine tra cielo e mare sembrava disegnato da una mano ferma. E giorni scuri nei quali il ragazzo bramava “il ritorno delle stelle”.

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I giorni passavano e il ragazzo scrutava l’orizzonte alla ricerca di “qualcosa di grandioso”. Di una traccia di terraferma. Nell’attesa non era solo: un albatros, il canto delle balene, le nuvole riportavano il pensiero alla sua casa.

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Un mattino, nella sua tazzina da tè cominciò a crescere un melo. “L’albero gli garantì riparo e ombra, e poi mele da mangiare, rami su cui arrampicarsi e angolini accoglienti per sognare a occhi aperti”. E dall’alto dei suoi rami, scorse un puntino in lontananza. Un posto dove poter costruire e aspettare.
Un giorno l’attesa finì. Un giorno, arrivò la ragazza con il portauovo rotto. E un albero di pere nato sul dondolio delle onde.

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Impacchettate poche cose e imbarcatevi  insieme al giovane protagonista di Un nuovo orizzonte (Terre di mezzo, 2016) degli autori australiani Rebecca YoungMatt Ottley. Le illustrazioni che spesso superano il margine di taglio, vi trasporteranno in mare aperto. Il testo, essenziale ed evocativo, vi cullerà tra nostalgie e speranze.
Il potere immaginifico di questo albo illustrato gli è valso il primo premio del Patricia Wrigston Prize 2016 for Children’s Literature dato a lavori di fiction, non fiction e poesia pensati per bambini.

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Rebecca Young – ill. di Matt Ottley – trad. di Sara Ragusa, Un nuovo orizzonte, Terre di mezzo (2016).
Prezzo: 15,00 €.

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Tra le pagine e oltre

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Aiuto… Anf Anf… Pfffffff l’ho scampata bella… Per fortuna che ho raggiunto le pagine di questo libro. Qui dovrei essere al sicuro… Come è bianco qui… Chissà se c’è qualcosa di interessante tra queste pagine… Forse rosicchiando un bordo… Ecco ho creato uno spiraglio per curiosare…Oh là là!

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Uhmmm cosa faccio? Ma sì continuiamo a mordicchiare la pagina… Opsss ho esagerato! Le onde del mare vogliono entrare nel libro. Cosa posso fare? Quel velista mi ha dato un’idea… img_20170116_133059Ecco devo finire di  ritagliare la pagina del libro… Devo essere più veloce! Più veloce! Ecco fatto… Ora piego il foglio… Un cappellino… Ancora delle pieghe… Evviva! Che la navigazione abbia inizio!
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Un topolino si è ficcato dentro un libro. Mordicchiandolo scopre che tra le sue pagine si possono nascondere meraviglie. Prendete parte alla scoperta di questi tesori sfogliando l’albo senza parole Seconda storia di un topo chiuso in un libro… (Emme Edizioni, 2009) dell’illustratrice e autrice svizzera Monique Felix.
Direttamente dagli anni ’80, insieme alla prima avventura  C’era una volta un topo chiuso in un libropremio Andersen 2010 nella categoria Miglior libro mai premiato — è ormai un classico tra gli albi illustrati.

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Monique Felix, Seconda storia di un topo chiuso in un libro…, Emme Edizioni (2009)
Prezzo di copertina: € 6,50.

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A caccia di Orsetto

img_20170105_132213Parigi. È notte e grossi fiocchi di neve scendono dal cielo. Sui tetti vicino all’Opera si vedono delle orme. Piccole e grandi. Affiancate. E capitomboli. Sono di Papà Orso e suo figlio Orsetto. Avevano deciso di passare l’inverno sul tetto dell’Opera, ma la nevicata li ha costretti a cercare un altro rifugio. E così “intrufolandosi in una finestra socchiusa, i due orsi finiscono in mezzo a una tribù di orsacchiotti colorati, che sembrano anche loro in letargo”. La tana è così comoda che Papà Orso e Orsetto si addormentano subito. L’indomani iniziano i problemi: la tana è un centro commerciale e gli orsacchiotti colorati dei peluche. E proprio per il peluche più bello è scambiato Orsetto da un bambino e dai suoi genitori. Mentre è portato fuori dal negozio Papà Orso si risveglia dal suo ronfare e si caccia all’inseguimento.
Lo ritroviamo con casco rosso e scooter giallo a inseguire un taxi. Poi a correre tra la folla di ritardatari frenetici alla stazione ferroviaria. In equilibrio su un container che è caricato su una nave. Sul ponte di questo “labirinto galleggiante” alla ricerca di aria fresca. A esplorare i fondali marini e su una spiaggia affollata con “i peli che si arruffano da tutte le parti”. A partecipare a una festa in maschera con una ghirlanda al collo e un fiore dietro l’orecchio. In un “folle ballo di gruppo” dove potrà porre fine alla sua corsa e finalmente insieme a Orsetto “pensare solo a ballare, dimenarsi e cantare”.

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Inseguite Papà Orso e aiutatelo a cercare Orsetto nell’albo Un ballo da orsi dell’autore completo Benjamin Chaud. Sfogliandolo, vi perderete nelle illustrazioni a doppia pagina ricche di dettagli — individuare Orsetto non sarà sempre facile — e traboccanti di storie. In ognuna infatti, troverete tanti particolari da assaporare e con i quali inventare narrazioni parallele.
Se chiudendo questo albo avrete voglia di altre avventure della coppia Papà Orso-Orsetto potrete dedicarvi alla lettura di Una canzone da Orsi (Franco Cosimo Panini, 2013) — Miglior libro 0/6 anni  2014 del premio Andersen — e Pupupidù. Orsi in pista (Franco Cosimo Panini, 2014).

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Benjamin Chaud – trad. Margherita Vecchiati, Un ballo da orsi, Franco Cosimo Panini (2015).
Prezzo di copertina: 14,50 €.

 

 

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Intermezzo

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Il blog Il blu salato si prende una pausa. Tra un mese ritornerà con nuovi consigli di lettura. Buon mese!

(Illustrazione da Benjii Davies – trad. Anselmo Roveda, L’isola del nonno, Giralangolo (2016))

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L’invito in bottiglia

img_20161104_114033Cappello di lana e guanti rossi. Salopette verde e maglione giallo. Ecco che il postino è  pronto per affrontare la sua giornata. Scende dalla collina dove vive insieme al suo gatto e arriva all’oceano. Qui, sale a bordo della sua barca e si allontana dalla riva. Il suo compito è cercare messaggi custoditi in bottiglie. Deve pescarle con il suo retino, aprirle e consegnare i messaggi ai destinatari. Una volta nelle loro mani, questi si trasformano in gioie inaspettate. Gioie che il postino, solitario e malinconico, vorrebbe almeno una volta provare: ricevere un messaggio in bottiglia tutto suo.
Un giorno, dal mare, arriva un messaggio senza mittente. E soprattutto senza destinatario. È un invito a una festa sulla spiaggia per quella sera. Deve essere divertente! Pensa il postino che non ha mai partecipato a un festa.  E con questo pensiero si mette alla ricerca del destinatario. La sua determinazione e dedizione sarà premiata. Avrà finalmente “il cuore colmo fino all’orlo e la bocca piena di torta”.

Prendete parte alla ricerca, incoraggiate il postino a non demordere sfogliando l’albo illustrato Il postino dei messaggi in bottiglia (Babalibri, 2016) di Michelle Cuevas e la medaglia Caldecott 2011 Erin E. Stead. La poesia dei testi, i colori caldi e le atmosfere soffuse ci raccontano che la vita, a volte, non si dimentica dei nostri sogni.

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versione italiana
Michelle Cuevas – ill. Erin E. Stead – trad. Cristina Brambilla, Il postino dei messaggi in bottiglia, Babalibri (2016).
Prezzo di copertina: 13,50 euro.

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